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Usura dei denti da attrito: cos’è, da cosa dipende e come si cura

Usura dei denti da attrito: cos’è, da cosa dipende e come si cura

L’usura dei denti da attrito è una condizione che si verifica quando le superfici dentali vengono consumate dal contatto diretto tra i denti, soprattutto durante la masticazione o a causa di movimenti involontari come il serramento e il digrignamento notturno.

Si tratta di un processo meccanico, spesso lento e silenzioso, ma che nel tempo può compromettere lo smalto e modificare la forma dei denti, fino a influire sulla funzione masticatoria e sull’estetica del sorriso.

Come si riconosce l’usura da attrito

In fase iniziale, i denti possono perdere la loro naturale brillantezza, diventare leggermente più piatti e mostrare una superficie opaca o irregolare. Con il tempo, l’usura può diventare evidente, con margini dentali consumati, sensibilità al caldo e al freddo e, nei casi più gravi, piccoli crateri o fratture.

Nei pazienti che stringono o digrignano i denti durante la notte, questa usura tende a colpire in modo simmetrico incisivi, canini e molari, modificando gradualmente la chiusura delle arcate.

Le cause dell’usura da attrito

La causa più frequente è il bruxismo, ovvero il serramento o digrignamento involontario dei denti, spesso durante il sonno. Questo comportamento, legato a fattori come stress, ansia o malocclusione, comporta uno sfregamento continuo tra le arcate dentarie che, a lungo andare, consuma lo smalto.

Anche la masticazione eccessiva su un lato o l’assenza di alcuni elementi dentali possono contribuire all’attrito anomalo tra i denti residui. In alcuni casi, l’usura può essere accentuata da protesi non perfettamente allineate o da vecchi restauri mal posizionati.

Conseguenze a lungo termine

Se non viene diagnosticata e trattata in tempo, l’usura da attrito può portare alla progressiva esposizione della dentina, aumentando la sensibilità e il rischio di carie e fratture. Nei casi più avanzati, si possono verificare alterazioni dell’occlusione, difficoltà nella masticazione e perfino disturbi a carico dell’articolazione temporo-mandibolare. Anche l’aspetto estetico ne risente: i denti consumati possono apparire più corti, irregolari o scoloriti.

Come si interviene

Il trattamento dipende dalla causa e dal livello di usura. Nei casi legati al bruxismo, è utile l’utilizzo di un bite notturno su misura, che protegge i denti dallo sfregamento durante il sonno. Se l’usura ha già compromesso la struttura dentale, si può ricorrere a ricostruzioni in composito o, quando necessario, a riabilitazioni protesiche per ristabilire forma e funzione. È importante anche valutare eventuali problemi di occlusione o disallineamenti, per prevenire ulteriori danni.

In ogni caso, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale: controlli periodici, gestione dello stress e attenzione alle proprie abitudini sono strumenti essenziali per proteggere la salute dei denti nel tempo.

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